VINOIDEA - Commercio di vini online
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Vitigni
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..Aglianico
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati ciliegia, mora, gelso, prugna, arancia, marasca, mirtilli
floreali viole appassite
erbacei
erbe aromat.
bosco e sottobosco
altri secondari
confettura di ciliegie, di mirtilli, di miele di castagno, prugna secca,
ciliegia sotto spirito, liquirizia.
odori terziari da
affinamento
cacao, cioccolato al latte, tabacco, caffè tostato, pepe nero, chiodo di garofano, vaniglia


Di origine antichissima, introdotto in Campania dalla Grecia, andò successivamente diffondendosi in Basilicata ed in Puglia.
La varietà è relativamente omogenea, si coltivano generalmente due popolazioni diverse, una nella zona del Taurasi ed una nel Vulture, però spesso le loro caratteristiche differenziali dipendono dalle diverse condizioni ambientali.
Dà un vino di colore rosso rubino intenso con riflessi granati, di sapore fresco, fruttato, giustamente tannico ed acido, di corpo, armonico.
Invecchiato acquista in finezza sprigionando profumi delicati tanto da divenire un vino aristocratico ai più alti livelli dei classici vini italiani.

Vini che contengono questo vitigno


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..Barbera
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati marasca, ciliegia, lampone, prugna, fragole, more, visciola
floreali viole, rosa canina, geranio
erbacei
erbe aromat.
fieno, camomilla, menta
altri secondari
confettura di mirtilli di amarena di prugne, miele, aromi balsamici
odori terziari da
affinamento
cioccolato amaro, china, speziati (pepe nero), viola appassita, tabacco, liquirizia, caramello, vaniglia


Originaria del Monferrato, diffusa ampiamente in Piemonte e Lombardia, ma anche nel centro Italia; recentemente ha iniziato a diffondersi in alcune zone dell'Appennino Tosco-Emiliano, della Campania e più sporadicamente nel resto del meridione. Insieme al Sangiovese è il vitigno a bacca rossa più utilizzato in Italia. I suoi sinonimi sono numerosi: Barbera Grossa, Barbera Fina, Barbera Nera, Barbera Nostrana, Barberone, Barbera Dolce, Barbera a raspo verde, Barbera a raspo rosso ecc.
Negli ultimi anni sta cambiando fisionomia, grazie ad un abbattimento delle rese e a sistemi di vinificazione più moderni, non ultimo l'introduzione dell'uso della barrique, ad opera di Giacomo Bologna (Bricco dell'Uccellone), che conferisce al vino un tocco speziato e ne smussa l'acidità grazie ai tannini dolci del legno. Il risultato è in molti casi entusiasmante, al punto da aver portato la Barbera a livelli competitivi con altre tipologie più blasonate come Barolo e Barbaresco, con conseguente sensibile aumento dei prezzi al pubblico.
La Barbera è presente da sola o in percentuale, in moltissime DOC, non solo piemontesi e lombarde, ma anche in Emilia, Veneto, Liguria, Umbria, Lazio, Campania e Puglia.
Dà un vino dal colore rubino intenso, profumo fruttato e vinoso, di buon corpo, abbastanza acido non troppo tannico.

Vini che contengono questo vitigno
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..Cabernet Franc
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati amarena, mora, visciola, melograno, prugna, foglia di ribes nero
floreali viola, rosa rossa
erbacei
erbe aromat.
sentori erbacei (caratteristica principale de vitigno), peperone verde, erba fresca, vite americana, sottobosco
altri secondari
goudron (dopo lungo invecchiamento)
odori terziari da
affinamento
liquirizia, tabacco, cannella, pepe nero, prugna secca, vaniglia, cuoio, chiodo di garofano


Varietà di origini francesi, nella zona della Gironda, utilizzata prevalentemente in assemblaggio col più diffuso Cabernet Sauvignon. Vi sono alcuni casi in cui viene utilizzata quasi in purezza, dando risultati a volte eccellenti, come nel caso dello Château Cheval Blanc in Francia o del Campo Buri prodotto in Veneto. Generalmente, però, ha caratteristiche meno affascinanti, è meno tannico, ha sentori erbacei in buona evidenza e di frutta matura meno complessa, se non del tutto assente nei casi di alte rese. I suoi sinonimi sono Cabernet, Gros Cabernet, Cabonet, Grosse Vidure, Bordò,  Breton (in Loira, dal nome dell'abate che lo importò). È un vitigno che si trova a suo agio in climi continentali freddi come quelli della zona centrale della Loira e del Libournais, o nelle zone elevate del nord dell'Italia. Si sta diffondendo in molte zone del globo, come in California, in Australia, in Argentina e in Nuova Zelanda.

Vini che contengono questo vitigno
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..Cabernet Sauvignon
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati ribes nero, mora, prugna, amarena, melograno, visciola, foglia di ribes
floreali viola, rosa rossa, sambuco
erbacei
erbe aromat.
menta, eucalipto, foglia di pomodoro, legno di cedro, noce moscata
altri secondari
trucioli di matita
odori terziari da
affinamento
chiodo di garofano, liquilizia, cannella, pepe nero, prugna secca, vaniglia, cuoio, balsamo di pino


Vitigno di origine bordolese, nelle zone del Médoc e delle Graves, è senz'altro la varietà più rinomata al mondo per la produzione di vini di grande qualità e longevità. Viene spesso usato in assemblaggio con Cabernet Franc e Merlot, uvaggio che ha preso il nome di bordolese, dove è stato introdotto. In Italia ne esistono molte versioni, sia in purezza che con altri vitigni rossi. Ha grandi capacità di adattamento alle più disparate condizioni climatiche e tecniche di vinificazione, mantenendo le sue caratteristiche di riconoscibilità pur esprimendo perfettamente anche quelle del terroir. È in grado di produrre vini intensi già nel colore, ricchi di tannini e sostanze aromatiche, capaci di lungo invecchiamento; grazie alla grande struttura di questo vitigno, si possono osare lunghe macerazioni e affinamento in legno, soprattutto rovere francese, che gli consentono di esprimere nel tempo un bouquet complesso e affascinante.

Vini che contengono questo vitigno
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..Carignano
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati frutta rossa, amarena, frutti di bosco, more, ribes nero, prugna
floreali fiori rossi
erbacei
erbe aromat.

altri secondari
confettura di amarene e ciliegie
odori terziari da
affinamento
sentori speziati quali chiodo di garofano, pepe, liquirizia, tabacco, caffè, cioccolato, vaniglia


È l'uva a bacca nera più coltivata in Francia dove viene chiamata Carignan.
In Italia è presente in Sardegna, mentre in Spagna è detta Cariñena. Forse la sua migliore espressione la trova proprio in Sardegna, in particolare nel Terre Brune della Cantina Sociale di Santadi.
Quest'uva  permette l'ottenimento di vini pieni, ricchi, grassi, con un contenuto estrattivo esuberante e una qualità di tannini molto nobile.  Il vino prodotto con  affinamento in botte e bottiglia ha un  bouquet complesso e una vita molto lunga.

Vini che contengono questo vitigno

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..Chardonnay
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati frutta tropicale, banana, ananas, papaia, mango, nespola, buccia di arancia, bergamotto, pesca gialla, mela verde e frutta molto matura
floreali gelsomino, sambuco, acacia, fiori di campo
erbacei ed erbe  aromatiche
erbe aromatiche, noce
altri secondari
se spumantizzato: burro di arachidi, crema pasticcera, miele di zagara, crosta di pane, pane tostato
odori terziari da
affinamento
frutta secca, nocciola tostata, tabacco, vaniglia, cannella e note balsamiche


Lo Chardonnay è un vitigno bianco originario dell'omonimo comune francese di Chardonnay, in Borgogna.
In Italia si contano circa 11'800 ettari di terreno coltivato a uva Chardonnay, concentrati principalmente in Friuli, Alto Adige, Trentino e Veneto. La coltivazione dello Chardonnay è tradizionale nelle zone sub-alpine dove, fino agli anni '80 è stato indicato con la denominazione "Pinot bianco".
Il suo nome deriverebbe da un paese del Maconnais. La sua terra natia è la Borgogna ed è, a detta di molti, l'unico vitigno da cui derivano i più grandi vini di quella zona. È da considerarsi un marchio di fabbrica utilizzato in tutto il mondo, vinificato in purezza o in accompagnamento ad altre uve. È presente quindi nei tagli come negli uvaggi.
Si adatta a svariati tipi di clima, dal freddo Chablis alla calda Riverland australiana. I produttori amano lo Chardonnay per la sua regolare maturità e la flessibilità. Si adatta, infatti, a diversi tipi di fermentazione: da quella a freddo, in barrique dove la superiorità del frutto sopporta molto bene il legno nuovo; si piega alla fermentazione malolattica per ammorbidire il vino ed al batonage. Rientra nell'uvaggio di molti spumanti, Champagne compreso.
Le sue origini secondo molti non sono mai state chiare, secondo alcuni studiosi ha origini mediorientali secondo altri nasce da un incrocio spontaneo da una vite preaddomesticata ed un vitigno illiro ovvero proveniente da quella zona che oggi corrisponde a Slovenia, Croazia, Bosnia, Montenegro e Albania.
Nel giusto clima dà vini in grado di migliorare nel tempo oltre che durare in bottiglia anche più di dieci anni.

Vini che contengono questo vitigno
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..Corvina
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati amarena, fragola, frutti rossi maturi, frutti di bosco
floreali rosa rossa, viola appassita
erbacei
erbe aromat.
pepe nero
altri secondari
mellite
odori terziari da
affinamento
cacao, liquirizia, pepe nero, vaniglia


Varietà a bacca rossa originaria della Valpolicella. È diffusa in tutto il Veronese, ma è presente anche in Lombardia nella zona del Garda. Ha molte sottovarietà fra cui la Corvina piccola (o Corvina gentile), la Corvina media, la Cruina e la Corvina grossa (che non va confusa con il Corvinone). I sinonimi più conosciuti sono Corba, Corbina, Corgnola, Corvina Nera, Corvina Reale, Corvina Doppia e Rizza. Durante il processo di appassimento, per la produzione del Recioto e dell'Amarone, è spesso soggetta all'attacco della Botrytis cinerea, a causa della compattezza dei grappoli.
Il vino prodotto con quest'uva in purezza è di colore rubino intenso, corposo e ricco di sapori.

Vini che contengono questo vitigno
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..Falanghina
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati mela limoncella e annurca, pesca gialla, agrumi, banana,
floreali ginestra, fiori di campo e di arancio, rosa tea
erbacei
erbe aromat.
erbe aromatiche, foglia di pomodoro
altri secondari
pasticceria (tipico se spumantizzato), agrumi canditi, miele, fichi al forno e burro di cacao
odori terziari da
affinamento
si preferische affinarla in serbatoi di acciaio


Vitigno a bacca bianca, più volte confuso con altri, le cui origini rimangono incerte; le notizie raccolte risalgono più o meno al 1825. Attualmente è diffuso prevalentemente in Campania e trova il suo habitat ideale nell'isola di Procida, nella zona dei Campi Flegrei e nel Sannio, dove forse era già coltivato in epoca romana. Una delle migliori qualità di quest'uva è che, qualunque sia la zona dove viene coltivata, il vino che se ne ricava conserva inalterate le sue caratteristiche organolettiche. È chiamata anche Fallanghina, Uva Falerna, Biancuzita, Falerno Veronese, Falanghina Verace.
Dà un vino di buona gradazione alcolica e acidità media, il suo colore va dal paglierino al dorato.
Con caratteristiche di sapidità, freschezza e mineralità differenti in base alla zona di produzione.

Vini che contengono questo vitigno
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..Fiano
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati mela, pera, nocciola, banana, pesca bianca, pera, mela limoncella e annurca, sentori agrumati e tropicali, frutta candita
floreali biancospino e fiori gialli
erbacei
erbe aromat.
menta, salvia, anice, capperi, sentore muschiato
altri secondari
miele, minerali di pietra focaia (dove sono presenti queste rocce)
odori terziari da
affinamento
frutta secca, caramello, chiodo di garofano, vaniglia


Vitigno a bacca bianca, originario dell'Italia meridionale, presso Lapìo, ad est di Avellino. Il suo nome deriva con molta probabilità dalle uve "apianae". Se ne ottengono vini robusti e di buona finezza aromatica. Se ne conoscono molti sinonimi fra cui Fiore Mendillo, Santa Sofia, Minutola, Fiana o Foiana, Latino Bianco.
Il Fiano è sempre stato considerato uno dei più nobili vitigni a bacca bianca d'Italia.
Si tratta di un bianco di grande finezza olfattiva, sostenuta da una vibrante acidità che ne fa uno dei più longevi vini bianchi italiani.

Vini che contengono questo vitigno
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..Gewürztraminer o Traminer aromatico
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati tropicali, litchi, banana, mango, mela, pera, albicocca
floreali fiori freschi, rosa, rosa appassita
erbacei
erbe aromat.
leggera speziatura
altri secondari
minerali
odori terziari da
affinamento



Vitigno a buccia rosa, dalle origini discordanti. Goethe, ampelografo tedesco, lo identificava (1876) come originario di Tramin nel Tirolo, l'attuale Termeno (Bz). Per il Di Rovasenda (1877) ed il Galet (1990) era, nella versione a bacca rossa, proveniente dall'Alsazia, mentre il Bronner (1857) ha identificato sul Reno delle viti selvatiche del tutto simili a questo vitigno. Ha molti sinonimi, come Roter Traminer, Traminer Rosa, Termeno Aromatico, Savagnin Rose (Francia), Clevener, Roter Nürnberger, Livora (Repubblica Ceca), Formentin Rouge (Ungheria), Mala Dinka (Bulgaria) e Runziva (Croazia).
Dà un vino dal colore paglierino intenso e carico che mostra immediatamente la sua intensa aromaticità. In bocca è morbido e avvolgente, spesso grasso e sapido, dotato di una lunga persistenza sovente accompagnata da una chiusura leggermente amarognola. Nelle versioni da uve surmature o passite diminuisce la freschezza aromatica e crescono le note di frutta matura o candita (albicocca in particolare), nonché l'opulenza gustativa. Questi ultimi sono vini in grado di reggere lunghi invecchiamenti.

Vini che contengono questo vitigno
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..Glera
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Vitigno autoctono semiaromatico a bacca bianca del Veneto e FriuliVeneziaGiulia, chiamato Prosecco fino al luglio 2009 ( oggi identifica il vino prodotto ), è stato sostituito con il nome di GLERA. Questo vitigno predilige terreni collinari non troppo asciutti, la foglia è medio-grande pentagonale, il grappolo medio-grande piramidale allungato piuttosto spargolo con 2 ali, l'acino medio sferoidale con buccia abbastanza consistente di colore giallo-dorata punteggiata. Il vino, chiamato Prosecco solo nella zona vocata per la DOC e la DOCG, mentre al di fuori di tale zona non può essere chiamato tale, è prodotto per l'85% con uve del vitigno Glera e per la restante  percentuale da uve di vitigni quali il Verdiso, altro autoctono, Pinot bianco, Pinot grigio e Chardonnay, viene vinificato anche nella tipologia "tranquillo". Il Prosecco è conosciuto ormai in tutto il mondo per le sue "bollicine" ed è lo spumante italiano più esportato, la spumantizzazione avviene con il metodo Charmat o dei grandi recipienti che permette di ottenere 
spumanti molto freschi e fruttati e il processo produttivo è più rapido rispetto al metodo Classico (altro processo di spumantizzazione), la lavorazione di questo vitigno da vita alle DOCG " Conegliano Valdobbiadene-Prosecco ", " Colli Asolani-Prosecco ", " Colli di Conegliano-Torchiato di Fregona Passito ". Il vino ha colore giallo-paglierino brillante con persistente perlage, al naso è fruttato, floreale e vegetale di mela, pera, agrumi, crosta di pane e lieviti, al palato è secco o amabile, sapido, fresco. Il Prosecco si abbina molto bene con antipasti, bagnetti al verde, piatti di pesce in genere, è ottimo come aperitivo, il grado alcolico è 11% vol., la temperatura di servizio è 6°-8°C.

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..Glera (Prosecco)
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Gli si associano generalmente sentori:

fruttati melone, mango, avocado, ananas, pera, mela limoncella, nocciola, pesca, mandorle, susina, scorza di agrumi
floreali glicine, acacia, sambuco, fiori di campo, ginestra, rosa bianca e gialla, gelsomino, fiori di limone, biancospino
erbacei
erbe aromat.
timo, dragoncello, maggiorana, note mentolate, basilico
altri secondari
 
odori terziari da
affinamento
va bevuto giovane a parte il Cartizze che può superare agevolmente l'anno di età



Vitigno a bacca bianca di origine incerta; è possibile che provenga dalla zona di Prosecco (da cui origina il nome), in provincia di Trieste, dove era conosciuto sotto il nome di Glera, da qui si è spinto fino alla zona dei Colli Euganei (Veneto), dove è diventato Serprina. Un'altra ipotesi suppone lo spostamento inverso, da occidente a oriente. Attualmente è coltivato come Prosecco  sulla sponda sinistra del Piave, tra Valdobbiadene e Conegliano, dove ancora oggi è il vitigno più coltivato.
Il vitigno si presta molto bene ala spumantizzazione ma anche all'ottenimento di vini fermi leggeri e fruttati. Tra gli spumanti le tre tipologie prodotte sono (in ordine crescente di contenuto zuccherino) il Brut, L'Extra Dry e il Dry.
In ogni caso si tratta di vini dal colore paglierino scarico con tenui profumi floreali e fruttati. In bocca il corpo è snello e leggero con fresca acidità e buona armonia complessiva. La maggiore presenza di zuccheri amplifica l'espressione aromatica del vitigno.

Vini che contengono questo vitigno

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..Grecanico
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati
floreali
erbacei
erbe aromat.

altri secondari

odori terziari da
affinamento



Varietà a bacca bianca, probabilmente appartenente alla stessa famiglia del Garganega, è molto usata in Sicilia dove è stata importata, come suggerisce lo stesso nome, dai Greci. Ne sono coltivati circa 5.000 ha, fa parte di alcune DOC ed ha alcune affinità aromatiche con il Sauvignon, anche se è un vitigno del quale non sono state ancora completamente espresse le qualità. Ha foglia media, pentagonale, quinquelobata, piu' marcati i lobi superiori, denti irregolari molto pronunciati, lembo un po' rugoso, verde opaco, quasi glabro. Grappolo lungo, cilindrico, alato, con ali piu' o meno pronunciate, semispargolo o semicompatto con acinellatura piu' o meno evidente. Acino medio, sferoide, di colore giallo dorato, dalla buccia spessa e consistente.

Vini che contengono questo vitigno
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..Greco di Tufo
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati mela cotogna, mandorla amara, pompelmo, albicocca, nespola, melone bianco, banana, mela verde, mela annurca, agrumi
floreali biancospino, zagara
erbacei
erbe aromat.
finocchietto selvatico
altri secondari

odori terziari da
affinamento
chiodo di garofano, vaniglia


Vitigno a bacca bianca, di cui non si conosce l'origine con certezza. È un fatto che la sua coltivazione, nota fin dai primordi di Roma, avveniva sulle pendici del Vesuvio. È presente in varie regioni d'Italia, con aspetti e nomi diversi; quello che rappresentiamo in fotografia è caratteristico della Liguria, e differisce per alcune particolarità dal Greco di Tufo della Campania e dal Greco bianco della Calabria.
Dà un vino di straordinario carattere, di colore giallo dorato e dalla spiccata complessità olfattiva e non sempre facile da rendere armonico.

Vini che contengono questo vitigno
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..Grillo
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati
floreali
erbacei
erbe aromat.

altri secondari

odori terziari da
affinamento



Vitigno a bacca bianca proveniente probabilmente dalla Puglia, da dove sarebbe stato importato dopo l'invasione fillosserica in Sicilia, nella zona di Marsala e successivamente nelle altre province dell'isola. L'uva Grillo risulta dalle testimonianze del Rizzo (1951) già largamente diffusa nel trapanese attorno alla fine del 1800. È conosciuta anche con il sinonimo Riddu.

Vini che contengono questo vitigno
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..Lacrima di Morro d'alba
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Il vitigno Lacrima è anche conosciuto dal nome del vino che se ne ottiene, il Lacrima di Morro d'Alba. E' un vitigno autoctono marchigiano di origine antichissima: sembra infatti che già nel 1167 Federico Barbarossa abbia bevuto del vino prodotto da quest’uva quando dimorava nel castello di Morro d'Alba, durante l’assedio di Ancona. Le origini del nome sembrano derivare dal fatto che l’acino, quando è maturo, trasuda goccioline di succo che sembrano lacrime. Secondo altri invece il nome sarebbe da collegare alla forma allungata dell’acino, oppure ad una lontana parentela con l’uva "lacrima" spagnola. La coltivazione di questo vitigno veniva tradizionalmente effettuata "maritandolo" ad un tutore vivo, ossia ad un albero, come l'olmo o l'acero, oppure ad un palo di legno. Nei secoli la sua presenza si è ristretta sempre più fino a limitarsi alla sola zona di Morro d’Alba. Per questo motivo ha anche rischiato l’estinzione negli scorsi decenni, fino a quando negli Anni Ottanta è stato tutelato con moderne coltivazioni e con la denominazione d’origine. Piccole quantità di questo vitigno sono inoltre coltivate in Romagna, Toscana e Puglia.

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..Merlot
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Gli si associano generalmente sentori:

fruttati ribes nero, marasca, mirtillo, more mature, prugna
floreali rosa canina, felce, violetta, coriandolo, timo della provenza
erbacei ed erbe aromatiche
sottobosco, funghi, mirto, rosmarino.
altri secondari
fichi secchi, eucalipto.
odori terziari da
affinamento
macis, cardamomo, cacao,  tabacco,  pepe nero,  carmello,  cannella e di vaniglia





Il Merlot è un vitigno a bacca nera, il cui nome deriva dalla particolare predilezione che ha il "merlo" per le sue bacche.
È originario della Gironda, nel sud-ovest della Francia, e in particolare della zona di Bordeaux da cui nascono (in uvaggio con il Cabernet) alcuni dei più prestigiosi vini al mondo (Saint-Émilion, Pomerol).
In Italia il Merlot ha trovato condizioni ambientali ideali in Friuli, Trentino e Veneto sin dalla fine dell'ottocento, ma è ormai diffuso in molte altre regioni, con risultati a volte sorprendenti, anche senza l'apporto di altre uve.
È un vino che ha insita una spiccata morbidezza e non necessita di un lungo affinamento.

Vini che contengono questo vitigno

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..Molinara
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati
floreali
erbacei
erbe aromat.

altri secondari

odori terziari da
affinamento



L'abbondante presenza di pruina sugli acini gli ha attribuito il nome Mulinara, cioè "da mulino". E' un vitigno a bacca nera coltivato nella bassa pianura veronese, di cui si hanno notizie agli inizi del 1800, dal Pollini (1824) all'Acerbi (1825), dall'Alberti (1824) fino al Di Rovasenda (1877) e al Perez (1900). I principali sinonimi sono Rossara, Mulinara, Scavolegno, Uva salà, Molinara dal sangue di lumaca, Rossanella gentile, Breppion, Breppon molinaro, Rossara della forcella, Vespone ecc. 
Raramente vinificata in purezza, fa spesso parte dell'uvaggio dell'amarone e altri vini della valpolicella.

Vini che contengono questo vitigno
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..Montepulciano
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati mora, ribes, mirtillo, marasca, prugne, lampone, amarena e di ciliegia anche in confettura
floreali rosa rossa, viola e peonia
erbacei ed erbe  aromatiche

altri secondari
note balsamiche
odori terziari da
affinamento
fiori secchi, frutta sotto spirito, viola appassita, tabacco, cacao, caffè tostato, nocciole tostate, cannella, fichi secchi, cuoio, chiodo di garofano e vaniglia


Introdotto molto probabilmente in Abruzzo dalla Toscana, zona di Montepulciano, il vitigno ha trovato ampia diffusione in Abruzzo e lungo la costa adriatica.
È da annoverarsi tra i grandi vini rossi italiani.
Dà un vino di colore rosso rubino intenso, di profumo caratteristico, vinoso, di sapore asciutto, fruttato, tannico, non acido, di buon corpo, vellutato, giustamente alcolico. Dalla vinificazione in bianco, si ottiene un ottimo vino rosato, sapido, fruttato, molto gradevole.

Vini che contengono questo vitigno
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..Nebbiolo
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati lampone, amarena, mora, gelso, fragola, prugna, ciliegia, nespola
floreali violetta, lillà, rosa canina, mimosa, geranio
erbacei
erbe aromat.
menta, erbe officinali, anice stellato, timo, rosmarino, eucalipto, mallo di noce
altri secondari
fungo prataiolo, tartufo, confettura di mirtillo e altri frutti di bosco, pasticceria e caramella mou.
Sentore gradevolmente catramoso (goudron)
odori terziari da
affinamento
cioccolato amaro, cacao, caffè, liquirizia, pepe nero, tabacco, vaniglia


Vitigno autoctono piemontese, il cui nome potrebbe derivare da "nebbia", in quanto gli acini sono ricoperti da abbondante pruina; per altri potrebbe derivare dalla stessa parola, ma per il fatto che è un'uva che viene vendemmiata in ottobre avanzato, quando è avvolta dalle nebbie mattutine. Un'altra ipotesi, più antica, gli attribuiva il nome da "nobile", per la sua grande generosità e gagliardia. Si tratta comunque dell'uva rossa italiana più pregiata e difficile; come il Pinot Noir di Bourgogne perde le sue caratteristiche uniche di finezza ed eleganza se piantato fuori della sua regione, così il Nebbiolo, che trova l'apice del suo splendore nelle zone intorno a Barolo e Barbaresco (Piemonte) e in Valtellina (Lombardia), non ha più quello spessore, quella forza e quella "nobiltà" che lo rendono unico al mondo, fuori da quei territori a lui così congeniali. Sono stati identificati tre cloni principali, Lampia, Michet e Rosé.
Il Nebbiolo è molto usato anche in Valle d'Aosta, dove è chiamato Picoutener, mentre nelle aree piemontesi di Boca, Bramaterra, Fara, Gattinara, Ghemme, Lessona e Sizzano è chiamato Spanna. In Valtellina prende il nome di Chiavennasca.
Da vini dotati di grandissima austerità,spessore e carattere. Il colore è rosso granato, ha profumi complessi e gusto potente che viene ingentilito con l'uso accurato del legno e il tempo... Sì, i vini da Nebbiolo in purezza hanno bisogno di tempo e sicuramente anche di attenzione.

Vini che contengono questo vitigno
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..Negroamaro
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati frutta matura, ciliegia, marasca, ribes, lamponi, mirtilli, gelso rosso e loro confetture
floreali acacia, petali di rosa rossa, rosa canina
erbacei ed erbe  aromatiche
sottobosco, mallo di noce, e erbe aromatiche
altri secondari
note balsamiche, pepe verde, carruba
odori terziari da
affinamento
liquirizia, tabacco biondo, caffè tostato, chiodo di garofano e vaniglia


Introdotto forse dai greci nell'arco Ionico, trova la sua massima diffusione nel Leccese, Brindisino ed in provincia di Taranto (Puglia).
Vitigno molto vigoroso a germogliamento medio, tralci robusti ad internodo medio, si adatta ai diversi terreni ed a climi caldi anche se aridi.
Dà un vino di un intenso colore rosso granato, pieno, amarognolo, rotondo; può costituire un ottimo vino da taglio. Vinificato in rosato assieme alla Malvasia Nera dà un ottimo vino, fine, delicato al profumo, vivo, fruttato.

Vini che contengono questo vitigno
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..Nero d'avola o Calabrese
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati ciliegia, mora, ribes, visciola, prugna, mirtillo, amarena
floreali rosa, peonia, viola
erbacei ed erbe  aromatiche
cardamomo, tabacco dolce
altri secondari
grafite, catrame, polvere da sparo e pietra focaia se provengono da terreni particolari (come quelli vulcanici)
odori terziari da
affinamento
liquirizia, cacao e vaniglia


Sinonimi: Calabrese nero, Calabrese d'Avola, Calabrese Pizzuto, Calabrese dolce.
È un vitigno diffuso in particolare nelle province di Trapani e Palermo (Sicilia).Viene vinificato da solo o congiuntamente ad altri vitigni.
Il Nero d'Avola ha da tempo consolidato la sua appartenenza alla vetta qualitativa dei grandi vini italiani, appartenenza confermata anche da un interesse commerciale che supera i confini del nostro continente.
Questo vitigno dà un vino molto alcolico, di buona acidità, profumato e corposo.

Vini che contengono questo vitigno

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..Passerina
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Il vitigno Passerina deriva il suo nome dalle piccole dimensioni degli acini e dal fatto che i passeri manifestano una particolare predilezione per le sue uve, caratterizzate da una polpa particolarmente gustosa.  E' diffuso nelle Marche, in particolare nella zona del Piceno, in Abruzzo, in Emilia Romagna e nel Lazio, quasi esclusivamente in provincia di Frosinone. Uscito solo di recente da anni di crisi, durante i quali era stato dimenticato e spesso sostituito dal Trebbiano toscano, grazie alla volontà di alcuni viticoltori lungimiranti, che hanno saputo ottenerle vini di grande personalità. 

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..Pecorino
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati fruttati freschi e intensi
floreali
erbacei
erbe aromat.
erbe di campo e anice
altri secondari
minerali
odori terziari da
affinamento
raramente in botte anche se ha un'ottima predisposizione all'invecchiamento.
miele


Il Pecorino è un'antica varietà originaria delle Marche, diffusa in particolare sulla dorsale dei Monti Sibillini (provengo anch'io da questa zona).
Era un vitigno in via di estinzione, poiché ritenuto non abbastanza produttivo, ma negli ultimi dieci anni è stato reimpiantato in diverse zone marchigiane e abruzzesi.
Dà un vino ricco, sapido, fresco, profumato, minerale e di carattere. Inoltre è molto longevo e si può mantenere in cantina per più anni.
Secondo me vale la pena rivalutare dei vecchi vitigni come questo.

Vini che contengono questo vitigno
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..Pinot Nero
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati lampone, fragolina di bosco, ciliegia, frutti di rovo, amarena, ribes nere, ed anche di mela e pera Williams
floreali violetta, rosa, ciclamino, fresia, biancospino
erbacei
erbe aromat.
tartufo, sottobosco, timo
altri secondari
cioccolato, ciliegia sotto spirito e confetture di frutta di bosco,
eccezionalmente e prevalentemente nei borgogna: note animali (pollaio), cacciagione e minerali.
odori terziari da
affinamento
pepe nero, cacao amaro, cannella, carruba, tabacco scuro, chiodo di garofano, vaniglia


Si tratta di uno dei vitigni a bacca nera più pregiati e difficili al mondo. Il suo habitat naturale è la Borgogna, dove dà ancora oggi vini insuperati per fascino ed eleganza. È una pianta che chiede molto, sia al viticoltore che al vinificatore, non dà risultati regolari, ha bisogno di climi relativamente freddi, con buona escursione termica giorno/notte e, quando le condizioni e la qualità dei terreni lo permettono (predilige quelli calcarei), è in grado di offrire vini di rara bellezza. Per questo motivo è stato impiantato in quasi tutte le regioni vinicole del mondo, ad eccezione di quelle con climi caldi che produrrebbero vini "cotti", privi delle caratteristiche che hanno reso tanto famoso il Pinot Noir. Le origini del vitigno risalgono, probabilmente, a quasi duemila anni fa; la sua presenza in Borgogna è citata già nel quarto secolo d.C. (anche se a quel tempo si chiamava Morillon Noir). In Francia ne sono stati riconosciuti ufficialmente ben 46 cloni; anche la Champagne ha un ruolo importante nella selezione clonale del Pinot Noir.   
Ha un'infinità di sinonimi, fra cui Pineau, Franc Peneau, Moirien, Savagnin Noir, Plant Doré, Vert Doré, Klevner, Blauburgunder, Blauer Spätburgunder, Morillon, Auvernat, Borgogna Nero.
Dà un vino di medio corpo, di colore non troppo profondo, profumo seducente dolcemente fruttato e consistenza setosa. Può essere molto costoso, ma ne vale la pena. Anzi, spesso se troppo economico non vi consiglio di acquistarlo: probabilmente rimarrete delusi.

Vini che contengono questo vitigno
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..Primitivo
....Gli si associano generalmente sentori:

fruttati marasca matura, ribes, prugna rossa, mora, amarena, e loro confetture

floreali fiori appassiti

erbacei ed erbe aromatiche
fieno tagliato, sottobosco, timo, rosmarino, pepe, carruba

altri secondari
minerali e jodati se proveniente da vigneti in vicinaza del mare.

odori terziari da
affinamento
tabacco, caffè tostato, cannella, spezie dolci, vaniglia


Sinonimi: Morellone, Uva di Corato, Uva della Pergola, Primitivo di Gioia, Primitivo di Manduria.
Si tratta di un vitigno dalle origini incerte; alcuni lo ritengono originario della Puglia, dove   largamente diffuso, altri della Dalmazia e successivamente importato in Puglia.
Ha moltissime carattaristiche simili allo Zinfandel ed e al Plavic Mali croato.
Caratteristiche del vino: se ne ricava un vino rosso dalla carica antocianica intensa, ha profumi speziati, elevata alcolicità, mediamente acido.
Fino a poco tempo fa, veniva usato come vino da taglio, ma negli ultimi anni, grazie al lavoro di alcuni produttori, questo vitigno riesce a dare vini di ottima qualità.

Vini che contengono questo vitigno

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..Refosco dal peduncolo rosso
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati mora, marasca, ciliegia, piccoli frutti di bosco
floreali
erbacei
erbe aromat.
sentori erbacei
altri secondari

odori terziari da
affinamento
liquirizia, cacao amaro, tabacco, vaniglia.
Talvolta anche catrame e pelliccia.


Vitigno a bacca rossa di origine friulana che fa parte della numerosa famiglia dei Refoschi, ma della quale è sicuramente il più noto ed apprezzato. Era già conosciuto nel 1700, il Canciani lo cita nelle sue memorie (1773). È particolarmente diffuso in Friuli Venezia Giulia e nel Veneto. Negli anni Ottanta ha suscitato un notevole risveglio d'interesse: la maggiore attenzione alla coltivazione e ai sistemi di vinificazione, la sperimentazione con le piccole botti, hanno permesso un forte aumento qualitativo dei vini prodotti con questo vitigno. In California è conosciuto come Mondeuse.
Questo vitigno dà vini dal colore rosso rubino abbastanza scuro con profumi freschi, vinosi e leggermente fruttati, talvolta un po' rustici. In bocca risulta poco alcolico, ruvidamente tannico e dotato di un'acidità elevata e nervosa. Con il giusto affinamento in rovere (consigliato) i profumi diventano più ricchi ed eleganti e anche il gusto si ingentilisce donando sensazioni avvolgenti, piene e morbide. È capace di durare nel tempo ed è un vino di sicuro impatto e personalità.

Vini che contengono questo vitigno
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..Sangiovese
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati marasca, ciliegia, amarena, fragoline di bosco, ribes, visciola, fragola, mirtillo, mora, e le loro confetture
floreali violetta (o viola mammola), rosa canina, artemisia
erbacei ed erbe  aromatiche
muschio, mallo di noce, erbe aromatiche provenzali e di macchia mediterranea, timo, menta
altri secondari
zenzero, cardamomo, noce moscata, bacche di ginepro
odori terziari da
affinamento
fichi secchi, cacao, cannella, tabacco, fondo di humus, chiodo di garofano, cacao amaro, macis, incenso, canfora, cuoio e vaniglia


Vitigno di origine toscana secondo tutti gli autori o comunque dell'Appennino tosco-emiliano, ha trovato ampia diffusione in tutta l'Italia centrale.
Vi sono molte tipologie di Sangiovese, ma vengono comunque divise in due categorie: Sangiovese Grosso, il più pregiato, del quale viene coltivata una quantità limitata, quasi totalmente nella zona di Montalcino (SI), dove viene chiamato Brunello e nella zona di Montepulciano (SI), dove prende il nome di Prugnolo Gentile; Sangiovese Piccolo, il più comune, che prende vari sinonimi, a seconda delle zone, fra cui Morellino presso Scansano. Ma il numero di cloni è davvero enorme e c'è una netta differenza fra un Sangiovese romagnolo e uno toscano o umbro. All'estero viene coltivato in California (Napa Valley e Sonoma County), con buoni risultati; è molto conosciuto anche in Argentina, specialmente nella provincia di Mendoza, ma il vino che se ne produce è sostanzialmente diverso.
Dà un vino di colore rosso rubino intenso, tannico, di buon corpo, armonico, con gradevole retrogusto amarognolo, fruttato da giovane, invecchiato sprigiona profumi affinandosi notevolmente.

Vini che contengono questo vitigno
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..Sussumaniello
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Il Susumaniello è un vitigno a bacca rossa di probalili origini dalmate, autoctono della regione Puglia e coltivato prevalentemente nella zona del Salento, nella provincia di Brindisi.
Quasi scomparso a causa del passaggio dal sistema di allevamento ad alberello a quello a spalliera, ha ripreso ad essere piantato ad inizio del nuovo millennio, ed ora stà riscuotendo un discreto successo.
Il Susumaniello deve il suo nome così curioso al fatto che il vitigno, specialmente nel suo primo decennio di vita, è molto produttivo, tanto da caricarsi in modo quasi spropositato di grappoli di uva, proprio come un “somarello”.
E' un vitigno ad alta concentrazione di polifenoli ed antociani, carico di colore, bassa acidità ma alto tenore complessivo di ph.
Spesso in uvaggio con il Negroamaro, viene vinificato anche da solo ottenedo ottimi risultati specialmente con viti vecchie e basse rese per ettaro.

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..Syrah
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati ribes nero, mirtillo, prugna, marasca e loro confetture
floreali rosa canina, peonia, ciclamino selvatico
erbacei
erbe aromat.
sottobosco, erbe aromatiche
altri secondari
aringa affumicata
odori terziari da
affinamento
tabacco, pepe nero, caffé tostato, liquirizia dolce, balsamici di eucalipto e vaniglia.


Il Syrah o Shiraz è un vitigno a bacca rossa dalle origini controverse, alcuni infatti ritengono che la sua provenienza sia l'Iran mentre altri pensano che le sue radici storiche siano legate al territorio di Siracusa dal quale si è poi disperso per poi essere reintrodotto in Italia dalla vicina Francia.
Il Syrah dà un vino di colore rosso rubino dalle sfumature violacee, il profumo intenso e fruttato con sentori di piccoli frutti neri e spezie, tra le quali appare evidente il pepe nero, in bocca presenta una buona struttura e persistenza, morbido e abbastanza fresco con una media tannicità.
Questo vitigno viene ad oggi coltivato in quasi tutto il territorio vitivinicolo mondiale anche se le sue espressioni migliori provengono dalle appellations Cote Rotie ed Hermitage della valle del Rodano in Francia, in Italia viene coltivato in Toscana (con i migliori risultati nella DOC Cortona, nel Lazio (Agro pontino) e Sicilia, soprattutto questa ultima regione ha saputo meglio interpretare il vitigno Syrah in italia vinificandolo in uvaggio con il Nero d'Avola ottenendo vini morbidi e speziati molto richiesti dal mercato internazionale.

Vini che contengono questo vitigno
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..Trebbiano
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati mandorla, mela, pera, pesca, pesca bianca
floreali fiori di acacia, di biancospino
erbacei
erbe aromat.
vegetali di sambuco, macchia mediterranea, zenzero, cedro,
altri secondari
frutta candita, scorsa di arancia candita, uva passa, biscotto inglese, nocciola, dattero, fico, miele di acacia
odori terziari da
affinamento
mandorle tostate, fiori secchi e vaniglia


Vitigno a bacca bianca, della numerosa famiglia dei Trebbiani, molto diffuso nell'Italia Centrale. È di gran lunga il più coltivato (60'000 ha); la sua così vasta diffusione è dovuta alla grande produttività e alla buona resistenza alle malattie, ma dà risultati mediocri sul piano organolettico, a causa della spiccata acidità e della sua scarsa aromaticità. La famiglia dei Trebbiani è presente in quasi 80 DOC, in alcuni casi fa parte dell'uvaggio di alcuni vini rossi come il Chianti e il Barco Reale di Carmignano, regola che non è stata ancora modificata dai tempi del Barone Ricasoli che, più di un secolo fa, ne fu l'ideatore. Ha molti sinonimi, fra cui Castelli Romani, Bobiano, Procanico (Umbria), Santoro, Albano, Albanella (Marche). In Francia è l'Ugni Blanc o Saint-Emilion, utilizzato per produrre anche il Cognac e l'Armagnac. In Spagna è utilizzato per la produzione del Brandy. Matura un po' prima del Trebbiano di Soave e del Trebbiano Romagnolo. Se si fa eccezione per il Vin Santo dove dà ottimi risultati grazie all'appassimento sui graticci, supportato anche dalla presenza aromatica della Malvasia, l'unico Trebbiano in purezza che meriti davvero attenzione è il Trebbiano d'Abruzzo di Edoardo Valentini, un vino ricco, intenso e estremamente longevo, tanto che molti sono convinti che non si tratti di Trebbiano ma di Bombino Bianco.

Vini che contengono questo vitigno
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..Verdicchio
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati mela verde, ananas, banana, mango, nesopla, agrumi, mandorle, mela cotogna, cachi, scorza di aracia, pistacchio
floreali biancosipino, fiori bianchi, mimosa, fior di tiglio, ginestra, sambuco, acacia, fiore di camomilla, mammola, fiori di pesco,
erbacei
erbe aromat.
erbe di campo, clorofilla e fieno
altri secondari
minerali
odori terziari da
affinamento
Raggiunge la massima espressione aromandica anche senza ricorrere al passaggio in legno.
miele, pasta di mandorle, scorza di agrumi candita, coriandolo.


Il Verdicchio è un vitigno autoctono delle Marche, prodotto principalmente in due zone nelle provincie di Ancona e Macerata. I due verdicchi sono:
Il verdicchio dei castelli di Jesi e il verdicchio di Matelica
Ha da tempo consolidato sul mercato nazionale ed internazionale la sua alta qualità. Ha in se delle caratteristiche cromatiche ed aromatiche che non hanno nulla da invidiare ai più blasonati bianchi internazionali.

Vini che contengono questo vitigno
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..Vermentino
....Gli si associano generalmente sentori:
fruttati frutta esotica, mela golden, mango, papaia, pesca gialla, uva spina, mela renetta.
floreali ginestra, acacia, tiglio, fiori di campo
erbacei ed erbe  aromatiche
note muschiate, salvia, macchia mediterranea e altre erbe aromatiche
altri secondari

odori terziari da
affinamento
poco rappresentativi


Molto probabilmente di origine spagnola, si è diffuso in Liguria, Sardegna e Toscana.
Preferisce o meglio esige località di collina arieggiate e terreni bene esposti, non fertili ed umidi.
Dà un vino di colore giallo con riflessi dorati, di profumo ampio e fresco, di sapore asciutto, rotondo, caldo, delicatamente aromatico, migliora con un leggero invecchiamento.

Vini che contengono questo vitigno
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Vitigni trovati: 33
© Vinoidea.ch - Patrizio Baglioni - Credits

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